Una coppia di teppisti londinesi, rifiutati dall'ambiente criminale, compie una serie di rapine che alla fine causano la morte di un poliziotto.
La sceneggiatura è stata scritta dall'ex poliziotto T.E.B. Clarke. Il film è un primo esempio dei film di "realismo sociale" che emersero successivamente negli anni '50 e '60, utilizzando talvolta un approccio parzialmente documentaristico. Ci sono anche influenze cinematografiche del genere noir, in particolare nelle scene di malavita in cui compare il Tom Riley di Bogarde, come le sale da biliardo e gli ambienti del teatro, con un uso deliberato di caratteristiche tipiche del genere, come le angolazioni lente e basse delle telecamere e l'illuminazione cruda. La trama, tuttavia, segue una semplice struttura morale in cui la polizia è l'onesto guardiano di una società rispettabile, che combatte la criminalità disorganizzata di alcuni giovani indisciplinati.
L'azione si svolge principalmente nella zona di Paddington a Londra ed è ambientata nel luglio del 1949, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. L'agente George Dixon, uno "sbirro" tradizionale di lungo corso che sta per andare in pensione, supervisiona una nuova recluta, Andy Mitchell, introducendolo al servizio notturno.
Dixon è il classico eroe "ordinario" di Ealing, ma anche anacronistico, impreparato e incapace di rispondere alla violenza di Tom Riley. Chiamato sulla scena di una rapina in un cinema locale, Dixon si trova faccia a faccia con Riley, un giovane disperato armato di revolver. Dixon cerca di convincere Riley a consegnare l'arma, ma Riley si fa prendere dal panico e spara. Dixon muore in ospedale qualche ora dopo.
Riley viene catturato con l'aiuto di criminali professionisti e allibratori di cinodromi che identificano l'assassino mentre cerca di nascondersi tra la folla del cinodromo di White City, nella zona ovest di Londra. Il merito di aver arrestato Riley spetta al giovane Andy Mitchell.